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Etimologia

"ETNA" è il nome primitivo del monte che sovrasta la costa orientale della Sicilia. Il nome "Etna" gli fu dato dai colonizzatori greci nel VII secolo A.C. letteralmente il significato di questa parola significa bruciare e deriva dalla parola greca "Aiteos".

Le popolazioni che si succedettero sull'isola diedero al maestoso vulcano altri nomi. I saraceni, diversi secoli dopo, lo chiamarono "Giabal Huthamet" che significa monte di fuoco.

Col passare del tempo, il suo nome subì molti cambiamenti, da Giabal divenne Gibel, e successivamente si formò un unico termine quale "MONGIBELLO".

Storia

Gli antenati che popolavano le pendici del vulcano attribuivano l'origine dello stesso a leggende mitologiche, attribuendolo alla vendetta di Zeus nei confronti del ribelle Encelao. La realtà di come è stata creata questa maestosa montagna è ben diversa.

Infatti, in base a studi svolti sulle zolle tettoniche nelle diverse zone del vulcano, si dimostrò che l'origine dell'Etna fu la conseguenza di una complessa situazione geodinamica che si venne a creare proprio in questa zona della Sicilia orientale.

Ci vorrebbero degli studi vulcanologici approfonditi per stabilire la perfetta dinamica della genesi del vulcano.

Per ben comprendere come il vulcano ha preso vita, bisogna analizzare le caratteristiche del magma che ve ne fuoriesce; i magmi dell'Etna sono di origine basica e si generano dalla fusione delle rocce del mantello terrestre. Per lo sviluppo di questo tipo di vulcanismo, è indispensabile che lo strato rigido superficiale della terra, la litosfera, subisca forti tensioni fino creare delle rotture. A questo punto la litosfera, che è stata sottoposta a rottura, provoca, per abbassamento di pressione, la fusione delle rocce del mantello e la conseguente risalita dei magmi che sono stati generati in profondità e risaliti lungo le falde generate.

La storia del vulcano, dai tempi più remoti ai più recenti, è stata segnata da un'abbondante attività effusiva, con fuoriuscita di un enorme quantità di lava, che ha avuto la possibilità di fuoriuscire oltre che dai 4 crateri sommatali, anche da centinaia bocche che si sono aperte sulle pendici del vulcano; di queste ultime se ne contano circa 250.

L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa, si trova nella Sicilia nord orientale. Con la sua enorme mole si affaccia sul mare Jonio ad est, a nord è delimitato dal fiume Alcantara, il quale ha scavato delle bellissime gole e cascate, le cosiddette "Gole dell'Alcantara". L'Etna alto circa 3330 metri, ma la sua altezza è in continua crescita a causa delle continue eruzioni di magma. Il vulcano si estende su un perimetro di circa 210 Km e su una superficie di 1600 chilometri quadrati.

Sulle pendici dell'Etna troviamo sia zone fortemente urbanizzate che zone dove si sviluppa una notevole attività agricola; per quanto riguarda quest'ultima si coltiva fino ai mille metri di quota. Il versante meno urbanizzato e coltivato è sicuramente quello ovest dove le colate laviche dette "sciare", hanno resolo il paesaggio particolarmente sterile.

Nel versante nord, non vi è una massiccia urbanizzazione, ma vi è una buona attività agricola è le aree verdi come i castagneti, noccioleti e querceti sono molto presenti. Il versante est è dominato della Valle del Bove che non è altro che un'enorme conca formatasi dal collasso, circa 64000 anni fa, delle precedenti vette che sovrastavano questa zona quali il "trifoglietto I" e "Trifoglietto II" . Lle dimensioni di questa caldera sono notevoli; la profondità e di circa un chilometro e la larghezza di circa 5. le pareti della valle del bove sono ricoperte di fitti boschi che nei periodi invernali, sopra i 1000 metri di quota, si ricoprono totalmente di neve.

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